Oltre due ore di discussione lo scorso 8 marzo nell’aula magna della Pacuvio durante l’incontro scuola famiglia “Come educare i cittadini di oggi e di domani”, fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica Elvira D’Alò, cui sono intervenuti Nicola Conforti, comandante del nucleo provinciale dei Carabinieri di Brindisi, Luigi Persano,  pedagogista clinico mediatore familiare, Maria Greco, assessore allo Sport e alla Scuola del Comune di Brindisi  e Anna Maria Dello Preite, direttrice del carcere di Brindisi.

Ha introdotto la Dirigente Scolastica Elvira D’Alò, sottolineando la centralità della cittadinanza attiva nella scuola, soprattutto in un momento di emergenza educativa come quello in cui stiamo vivendo: “I giovani vanno educati oggi ad essere cittadini di domani”. La platea, costituita in prevalenza da docenti  di tutti e tre gli ordini di scuola, tanti genitori e qualche ragazzo, ha ascoltato con molto interesse i diversi interventi.

Sin dalle prime battute è emerso quanto sia difficile essere genitori: “I genitori non devono proteggere i figli per evitargli frustrazioni, non devono fare gli spazzaneve perché gli ostacoli servono per crescere. Devono ‘cavare’, togliere la bambagia. Gli errori e le cadute aiutano a diventare adulti. Anche chi sbaglia seriamente ed è sottoposto alla messa alla prova perché minore, ha la possibilità di riflettere e recuperare l’errore commesso. Pure il carcere, oltre a essere luogo di detenzione, è soprattutto un luogo di rieducazione che serve al reinserimento nella società”.

Anna Maria Dello Preite, direttrice del carcere di Brindisi, si è infatti soffermata sul valore educativo della pena e quindi sulla rieducazione dei condannati come prevede la Costituzione.

Il colonnello dei Carabinieri Nicola Conforti ha invece sottolineato il rapporto dei giovani con la legalità e riferito che negli ultimi anni gli episodi di microcriminalità sono in diminuzione.

“I giovani devono credere nel futuro che non è così terribile come talvolta gli viene descritto. Gli educatori devono inculcargli fiducia nel futuro, devono sorprenderli,  allontanarli dalla noia, che oggi è il loro principale problema”.

Gli adulti devono essere da esempio ai giovani: un figlio indossa la cintura non perché è scritto, ma perché il genitore indossa la cintura.

Luigi Persano, pedagogista e mediatore familiare, ha infatti spiegato il valore della famiglia e soprattutto l’importanza del ruolo paterno nell’educazione e nella crescita dei ragazzi; il valore educativo dei “no”, dei fallimenti e delle sconfitte.

Siamo in un’epoca in cui o le famiglie sono del tutto assenti o iperprotettive.

Esplicativo il riferimento al grande Michelangelo: per l’artista la scultura è  quell’arte che “si fa per forza di levare”, cioè il lavoro viene eseguito dall’esterno  (dalla superficie del blocco di marmo), verso l’interno, fino ad arrivare a raffigurare l’immagine levando materia. Michelangelo disse che la sua statua era già nel blocco di marmo e il suo compito sarebbe stato quello di togliere le parti in eccesso.

Altrettanto dovrebbe fare un genitore: aiutare affinché venga fuori ciò che è già dentro il figlio, invece spesso il genitore tende a immettere quante più conoscenze, nozioni possibili nel ragazzo, confondendolo, non lasciando emergere quello che invece è presente in natura.

Il ruolo della scuola, come ha affermato Marialuisa  Pastorelli, docente di Lettere della Pacuvio, è poi quello di  rendere i giovani attori della loro vita, non di riempire le loro teste di conoscenze come se fossero dei semplici contenitori, ma di sviluppare le loro competenze di cittadinanza, perché devono essere capaci di volare da soli. Gli adulti possono dargli l’impalcatura, ma tocca a loro costruire.

Tutto rende cittadini, non solo il libro: la visione di un film, la raccolta di una carta sul pavimento dell’aula, o vedere come si producono le mandorle ricce. Il curricolo formale insieme a quello informale e non formale contribuiscono alla crescita del cittadino di oggi e di domani.

Ma per ottenere tutto ciò occorre sinergia tra forze dell’ordine, scuola, famiglia, territorio.