A partire da giovedì 24 novembre l’Associazione antiracket-antimafia e Party Rock Salento incontrano gli studenti della media e della primaria del nostro Istituto nell’aula magna della Pacuvio per affrontare il tema del bullismo.

“E’ ufficiale la collaborazione con gli amici del Party Rock Salento nella serie di incontri che inizieremo a novembre con gli studenti brindisini di tutte le età sul tema del bullismo”, afferma Paride Margheriti, coordinatore dell’associazione Antiracket-antimafia.

“L’idea nasce dopo la pubblicazione di un video del Party Rock Salento, che tratta il tema del bullismo, e che ha subito trovato la piena disponibilità in Giampaolo Morelli regista, protagonista oltre che ideatore dei simpatici ed esilaranti video del Party Rock Salento. Con loro cercheremo, anche sorridendo, di aiutare i bambini ed i ragazzi a vincere le proprie paure e schierarsi dalla parte dei compagni più fragili”.

“Visto dai bambini il bullismo è mafia, c’è una sottile logica che lega il pericoloso fenomeno del bullismo alle più grandi strategie di azione utilizzate delle mafie”, continua Margheriti. “Deridere un proprio coetaneo, farlo sentire un diverso, isolandolo con piccoli o grandi ricatti psicologici e non solo, non è poi così distante dalle dinamiche dei gruppi criminali.

Solo la condivisione e il dialogo possono essere lo strumento per combattere le manifestazioni del bullismo.

Il fine è quello di ispirarsi al coraggio di esempi positivi, anche attraverso format alternativi come questo forse a volte più efficaci di altri, quindi un invito a non avere paura di vivere in nome della giustizia e della verità”.

Collaborano all’iniziativa anche Francesca Cafarella, psicologa, e Silvia Martina, tutor.

Il percorso inizia a novembre e finisce a maggio con una manifestazione conclusiva e la trattazione di varie tematiche, tra cui il bullismo e la partecipazione di tante collaborazioni e testimonianze.

L’iniziativa è  stata  proposta dalla prof Cristina Gargiulo e ben accolta dalla Dirigente Scolastica Elvira D’Alò.