Sono gli studenti della classe 2^ D della scuola media Marco Pacuvio e una classe dell’Istituto di Istruzione Secondaria Carnaro-De Marco di Brindisi, i vincitori delle due borse di studio, di mille euro ciascuna, bandite dalla Fondazione Tonino Di Giulio e riservate agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori. Questa mattina, lunedì 29 maggio, la presidente della Fondazione Di Giulio, dott.ssa Raffaella Argentieri, ha consegnato il premio, come vuole la prassi, a un genitore della classe II D, nella presidenza della Dirigente Scolastica Elvira D’Alò, della media Pacuvio.

I vincitori sono stati proclamati venerdì pomeriggio 26 maggio presso la sala Università di Palazzo Nervegna proprio dalla presidente Raffaella Argentieri, alla presenza del dott. Marco Dinapoli Procuratore della Repubblica di Brindisi da sempre sensibile alle tematiche giovanili, della moglie del medico brindisino Carla Di Giulio e della figlia Marzia.

Il concorso Brindisi 2026, la città che vorrei è inserito nell’ambito delle attività educative e di formazione dell’Associazione di volontariato rivolte al mondo della scuola,  ed ha avuto l’obiettivo di coinvolgere le scuole e gli studenti in una riflessione globale per la trasformazione di Brindisi, stimolare i giovani a leggere il territorio in una dimensione di ricerca e proposta, ponendo al centro del progetto la conoscenza, la valorizzazione e lo sviluppo in prospettiva, secondo l’ottica dello sviluppo sostenibile nelle varie dimensioni ambientali, culturali, socio-economiche, politiche ed istituzionali.

Il dottor Tonino Di Giulio nel 1992 scriveva: “La  posizione di Brindisi è invidiabile, sicurezza millenaria del porto, incanto del Collegio Navale, aeroporto, stagioni lunghe, inverni miti, sole quasi sempre splendente, vicinanza delle coste salentine e ioniche greche raggiungibili, bellissime, dintorni accoglienti per arte e singolarità dei siti. Rimangono dei problemi da impostare: programmare la soluzione con unità ed omogeneità di intenti, costanza, pazienza, determinazione e volontà politica, cioè fare il meglio per la Polis, insieme, concordi”.

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