Come nelle precedenti edizioni del nostro “Don Milani alla stampa” ci salutiamo con un “arrivederci al prossimo anno”. Questa volta però un arrivederci pieno di commozione è rivolto alla nostra Dirigente Elvira D’Alò, cui lo Stato ha deciso di concedere un meritato “stop” al lavoro a partire dall’1 settembre 2017.
Sì, perché lei ci ha provato fino ai primi giorni di maggio a rimanere nel suo amato Istituto Comprensivo Santa Chiara, almeno per un altro anno. Ma la legge non gliel’ha consentito. E lei, siamo certi con profondo dispiacere, è costretta a cedere il timone.
Anche se un “vulcano” come lei, così come molti di noi amano definirla, non sarà mai “quiescente”: la sua esperienza, il suo carisma, il suo sconfinato amore per i ragazzi, i bambini e per il prossimo sarà sicuramente al servizio di qualcuno o di qualcosa, sempre. La nostra Dirigente, Elvira D’Alò, non si fermerà mai: continuerà a lottare per ciò in cui crede, inizialmente spesso proposta innovativa, ma niente la spaventa: lei procede spedita per la sua strada, convinta di “condurre battaglie” per accogliere tutti, per superare ogni pregiudizio, ogni barriera che porta a qualunque forma di emarginazione o di esclusione.

Per lei è stato ed è sempre nel cuore e nella testa il pensiero di Rodari “La scuola grande come il mondo” e di tanti altri suoi “maestri”.
Comunque è sempre disponibile a dialogare e ascoltare chi non è del suo stesso avviso, poi il tempo le dà sistematicamente ragione. E spesso, da buon pedagogista, riesce pure a farti comprendere che in fondo è giusto così.
L’ha voluta lei, per prima a Brindisi, la settimana corta: scuola aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 14. All’inizio in molti sono rimasti perplessi: docenti, famiglie, alunni. Ma alla fine l’esperimento è piaciuto, a tutti.
Elvira D’Alò ha voluto il diario scolastico uguale per tutti, perché non ci fossero discriminazioni, ed è più economico rispetto a quelli in commercio: c’è chi si è lamentato, chi inizialmente si è rifiutato di acquistarlo, ma poi quel diario è diventato un contenitore unico e originale di disegni, poesie, testi prodotti dagli stessi alunni, perché non è importante il contenitore ma il contenuto.
E’ piaciuta anche la divisa uguale per tutti: all’inizio le solite proteste, pochi volevano indossarla. Adesso è un altro dei simboli irrinunciabili dell’Istituto . E che piacere vedere i nostri ragazzi, anche fuori dalla scuola, tutti uguali, con polo e felpe blu, e magliettine bianche per i più piccini.
Ultima intuizione di Elvira D’Alò: le gite scolastiche di fine anno senza cellulare. I genitori inizialmente si sono sentiti sperduti, i ragazzi privati del loro “compagno” più importante. Il nostro Istituto è finito sui giornali cartacei e on line per l’originalità dell’idea: gli studenti alla fine hanno ringraziato per la singolare esperienza la Dirigente e i docenti: finalmente sono riusciti a socializzare, ballare, cantare e giocare tutti insieme, lontani da Facebook e Whatsapp.
Elvira D’Alò è questa: non teme di proporre innovazioni e alla fine ha quasi sempre ragione.
Ed è lei che naturalmente ha voluto questo giornale, “Don Milani alla stampa”, che anche per il numero dello scorso anno ha ottenuto il riconoscimento dell’associazione nazionale di giornalismo Alboscuole.
Il giornale scolastico era inizialmente un progetto della scuola media, ma quando scuola d’infanzia, primaria e media sono diventate un unico Istituto si è pensato che i bambini già a nove, dieci anni devono appassionarsi di scrittura, raccontarsi, individuare le notizie.
E’ quello che abbiamo fatto sul giornale che avete oggi la possibilità di sfogliare e che, con un progetto grafico totalmente innovativo e adeguato a esprimere al meglio i pensieri dei nostri bambini, raccoglie sensazioni, emozioni, incontri, gioie e dolori di un intero anno scolastico.
Non è stato difficile spronarli a dare il meglio di loro stessi con cronache, riflessioni, poesie e fotografie: comunicare fa parte del loro “dna”, a noi insegnanti resta solo il compito di metterli nelle condizioni di esprimere la loro creatività e di riuscire a concentrare nelle 28 pagine del giornale una sintesi del percorso scolastico compiuto nel corso dei due quadrimestri. Leggerete storie divertenti, oppure tristi, scoprirete quanto senso critico e quanta capacità d’analisi hanno i vostri bambini, riderete per la loro ironia e vi stupirete anche per il loro innato cinismo.
Ma un giornale scolastico resta per tutta la vita. E allora l’invito che facciamo a tutti voi, ragazzi, è quello di trovare un angolino ben protetto della vostra casa per conservare gelosamente queste pagine colorate con i vostri lavori preziosi. Magari oggi li osserverete con orgoglio e anche con un po’ di distacco. Ma quando sarete adulti e ripescherete in un angolo dimenticato della vostra libreria “Don Milani alla stampa”, anno scolastico 2016-2017, potrete ricordarvi di questi anni preziosi,dei giorni forse più spensierati della vostra vita e di quella signora che a tutti i costi ha voluto farveli raccontare.

DANIELA NAPOLETANO
(Resp. Progetto Giornale scolastico)

Di seguito il link per leggere online il nostro “Don Milani alla stampa” numero 3: http://bit.ly/2reTHKx

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